Cartello dei camion: avviati i primi pagamenti per le imprese con l'accordo Confartigianato-Libra
Iniziano ad arrivare i primi riscontri economici per le aziende di autotrasporto colpite dall’intesa illegale tra i produttori di veicoli industriali. Confartigianato Trasporti ha reso noto che diciotto imprese associate hanno completato le pratiche della convenzione stipulata a metà giugno con la società Libra-Finanziamento del Contenzioso (Libra FdC) e hanno già ricevuto il relativo accredito, mentre altre ventinove realtà stanno per ricevere il bonifico.
Le somme erogate non costituiscono un risarcimento stabilito da una sentenza civile né un saldo corrisposto direttamente dai costruttori. Si tratta invece dell’esito della cessione a Libra FdC del credito risarcitorio potenziale. Attraverso questa modalità, il trasportatore cede il proprio diritto di rivalsa nei confronti dei marchi sanzionati dalla Commissione Europea nel luglio 2016 (MAN, Volvo/Renault, Daimler, Iveco e DAF) per la manipolazione dei listini tra il 1997 e il 2011.
Come funziona la procedura e gli importi previsti
Il meccanismo consente ai vettori di monetizzare il danno subito senza dover sostenere spese legali o attendere i tempi della giustizia civile. La procedura parte con una verifica gratuita del parco veicolare e prosegue con l’offerta di acquisto del credito. Accettando la proposta, l’impresa riceve il pagamento entro trenta giorni, lasciando interamente a Libra FdC l’onere e l’eventuale esito dell’azione legale.
Gli indennizzi stabiliti prevedono:
- 700 euro a veicolo in presenza della documentazione d’epoca completa;
- 500 euro a veicolo per i camion idonei ma con documentazione incompleta;
- perizie individuali per situazioni particolari.
Requisiti per presentare domanda
L’opportunità è riservata agli associati a Confartigianato Trasporti che non abbiano già promosso azioni legali singole o aderito a iniziative collettive in ambito europeo. I mezzi oggetto di analisi devono essere stati acquistati nuovi (anche tramite leasing) tra il 1997 e il 2011, con massa superiore a sei tonnellate, un valore d’acquisto di almeno 50.000 euro netti e un periodo di possesso non inferiore a quattro anni. La valutazione è accessibile anche per le ditte che hanno cessato l’attività o sono soggette a procedure concorsuali.