Rotte artiche: intesa tra Russia e Cina per lo sviluppo delle portacontainer
La navigazione lungo la Northern Sea Route registra un’accelerazione sul fronte del trasporto merci via mare, spinta dall’intesa industriale tra organizzazioni russe e cinesi. L’ente statale russo Rosatom, che coordina la gestione delle rotte e la flotta di rompighiaccio nell’Artico, ha consolidato la collaborazione con la compagnia di navigazione cinese NewNew Shipping Line per la progettazione di imbarcazioni cargo destinate a operare lungo le coste settentrionali della Russia.
Nel contesto di questa cooperazione, è stato approvato il disegno preliminare per una nuova portacontainer della classe ghiaccio Arc7, curato dal cantiere United Shipbuilding Corporation. Il progetto prevede una nave da circa 4.800 TEU con una lunghezza complessiva di 255 metri e una larghezza di 35 metri. La misura della larghezza è stata definita per ricalcare l’impronta dei canali aperti dai rompighiaccio atomici russi della serie Project 22220, permettendo così alla nave merci di procedere agevolmente nella scia dei mezzi di scorta nei tratti caratterizzati da strati di ghiaccio più spessi. Il sistema di propulsione previsto sfrutta una tecnologia diesel-elettrica da 46 megawatt complessivi, integrando un doppio motore elettrico da 15 megawatt.
La partnership tra le due realtà ha radici nel 2023, anno in cui la compagnia cinese ha avviato le rotte commerciali artiche verso la Russia, e si è formalizzata a fine 2024 con la fondazione della società congiunta Northern Sea Route Shipping Line. I programmi dell’operatore puntano a garantire due uscite mensili durante la finestra estiva del 2027, toccando un volume d’affari pari ad almeno 1,2 milioni di tonnellate di merci.
I dati più recenti evidenziano una crescita costante dei transiti: nel corso del 2025 sono stati effettuati 24 viaggi di navi container lungo la rotta artica, muovendo oltre 410.000 tonnellate di merce complessiva (un dato che supera il doppio dei volumi registrati l’anno precedente). Tra i passaggi di rilievo si segnala quello di agosto 2026 della nave Xin Xin Hai 1 da circa 29.000 tonnellate di stazza, giunta nel porto di Murmansk proveniente dalla Cina con una spedizione di circa 500 container carichi di componenti per il comparto automotive. Per Mosca, il potenziamento dei volumi di beni containerizzati rappresenta un tassello per affiancare ai tradizionali trasporti di gas naturale liquefatto, petrolio e rifornimenti locali un’infrastruttura logistica permanente.