Roma definisce il piano per i parcel locker: concessioni di tre anni e regole sulle installazioni
Roma muove un passo verso l’ordinamento strutturato degli armadietti automatici destinati al ritiro e alla consegna delle spedizioni. La Commissione capitolina Mobilità ha espresso parere positivo sulla proposta di delibera relativa alle infrastrutture logistiche di prossimità. Il testo dovrà ora completare l’iter previsto per arrivare al voto finale dell’Assemblea Capitolina.
Per gli spazi pubblici, la misura prevede che l’amministrazione individui i punti di posizionamento mediante manifestazioni d’interesse, con concessioni della durata di tre anni eventualmente rinnovabili. L’installazione dei dispositivi dovrà integrarsi in interventi ad ampio raggio a vantaggio dell’area circostante, inclusi arredi urbani, manutenzione delle aree verdi, bacheche digitali o sensori di monitoraggio ambientale. Sono inoltre stabiliti divieti specifici per tutelare i percorsi ciclopedonali, i marciapiedi, i nodi di traffico e i contesti sottoposti a vincoli storici, monumentali o paesaggistici, lasciando ai singoli Municipi la facoltà di segnalare ulteriori zone non idonee.
La proposta introduce anche l’obbligo per le aziende di trasmettere annualmente al Comune report con dati aggregati e anonimi sull’utilizzo dei locker, consentendo all’amministrazione di monitorare l’effettivo volume di richieste per ogni postazione. Per quanto riguarda le collocazioni su suolo privato, la regolamentazione fa riferimento alla CILA come titolo edilizio di base, richiamando la SCIA per le opere più complesse, pratiche entrambe trasmesse mediante lo Sportello Unico per l’Edilizia Telematico.
Il piano si inserisce nella riorganizzazione delle consegne dell’ultimo miglio nella Capitale, dove la rete automatizzata è già attiva all’interno delle stazioni metropolitane a partire dal 2022. Una definizione più chiara degli spazi e delle regole di posizionamento potrà incidere direttamente sulle routine quotidiane degli autisti, semplificando la pianificazione delle fermate ed evitando stalli critici per la sosta e lo scarico delle merci.