A Parma 162 infrazioni nei controlli sull'autotrasporto nei primi sette mesi del 2026
Nel bilancio diffuso dalla Polizia Locale di Parma relativo alle attività svolte tra gennaio e luglio 2026, il contrasto alle irregolarità nel trasporto merci su strada ha portato a numeri significativi: su 65 veicoli industriali sottoposti a verifica, gli agenti hanno contestato 162 infrazioni, pari a una media di 2,49 violazioni per ogni mezzo controllato.
Gli accertamenti su strada richiedono mediamente circa un’ora per ciascun veicolo. Durante il controllo vengono passati al vaglio i documenti di bordo, l’idoneità tecnica del mezzo, il rispetto delle masse consentite e il fissaggio del carico. Attraverso il software dedicato Police Controller, gli agenti analizzano i dati registrati sulla carta del conducente e sul tachigrafo digitale per valutare la regolarità delle ore di guida e di riposo.
Le strade presidiate e le infrazioni ricorrenti
Le verifiche della Polizia Locale si sono concentrate sulle principali vie d’accesso e di scorrimento verso i poli produttivi del territorio parmense, tra cui via Emilio Lepido, via La Spezia, via Traversetolo, Strada Nuova Naviglio e Strada Langhirano all’altezza di Corcagnano. Gli accertamenti hanno interessato sia trasportatori locali sia conducenti impegnati in tratte internazionali.
Tra le irregolarità riscontrate con maggiore frequenza figurano la scorretta gestione del commutatore del cronotachigrafo, i superamenti dei limiti di velocità e l’inottemperanza ai tempi di riposo previsti. Sono state rilevate anche omologazioni/revisioni scadute per il cronotachigrafo e la mancanza della documentazione assicurativa a bordo.
Casi critici: sigilli manomessi e CQC azzerata
I controlli hanno portato anche ad azioni di particolare gravità. In un intervento congiunto tra più Comandi è stata accertata la manomissione dei sigilli sul sensore di movimento Kitas collegato al tachigrafo di un autocarro: l’episodio ha provocato il sequestro del mezzo, la sospensione della patente dell’autista e la segnalazione alle autorità dell’Ispettorato del Lavoro.
In un ulteriore controllo, un veicolo è stato sequestrato poiché il conducente circolava con una Carta di qualificazione del conducente (CQC) priva di validità, in quanto non rinnovata a seguito dell’azzeramento dei punti e della mancata iscrizione al prescritto corso di recupero.