Maxi sequestro da 53 milioni di euro nell'autotrasporto merci a Latina
Un intervento patrimoniale dal valore di circa 53 milioni di euro è stato eseguito l’8 settembre 2026 dalla Guardia di Finanza di Latina. Il provvedimento di sequestro preventivo, disposto dal Tribunale di Roma su richiesta della Procura di Latina, ha colpito le risorse finanziarie e strutturali di un imprenditore di Aprilia operante nel settore dell’autotrasporto merci.
Il blocco ha riguardato immobili di pregio, uffici, veicoli industriali, un’azienda e diversi conti finanziari. L’azione nasce dai riscontri delle fiamme gialle, che hanno evidenziato un profilo di sproporzione tra i redditi dichiarati dall’indagato, risultati quasi nulli, e un elevato tenore di vita associato a ingenti disponibilità patrimoniali.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, le attività illecite venivano gestite attraverso un consorzio di trasporto merci su strada, sia in conto proprio che per terzi. La struttura si avvaleva di una rete di cooperative per posizionarsi sul mercato della movimentazione merci a servizio di grandi spedizionieri nazionali, ricorrendo alla somministrazione irregolare di manodopera, all’uso improprio delle agevolazioni fiscali per il mondo cooperativo e alla generazione di crediti d’imposta tramite contratti di servizio.
Un ulteriore filone investigativo interessa una società per azioni di autotrasporto guidata dallo stesso imprenditore. A questa entità viene contestato l’omesso versamento di IVA e ritenute per decine di milioni di euro, unitamente alla compensazione indebita di oltre 10 milioni di euro in crediti inesistenti relativi a finti progetti di ricerca, transizione ecologica e innovazione 4.0.
Per evitare l’interruzione delle attività lavorative e salvaguardare l’occupazione dei dipendenti del gruppo, l’autorità giudiziaria ha affidato la gestione dei beni e delle società sequestrate a un amministratore giudiziario.